Inzialmente parte di un complesso residenziale ideato dal conte Eusebi de Güell, questo parco é stato creato ispirandosi ai giardini cittadini inglesi; da qui il nome di Park Güell. L’area su cui ora sorge il parco era una zona rocciosa con poca vegetazione chiamata Muntanya Pelada, e giá conteneva al suo interno una casa di campagnia chiamata Larrard House o Muntaner de Dalt House. L’intenzione era quella di creare un’area residenziale lontano dall’inquinamento dellá cittá che godesse di un’ottimo panorama. Vennero messi in vendita 60 lotti di terreno triangolari per costruire case di lusso. Per aumentare il prestigio el sito, lo stesso conte andó a vivere nella Larrard House. Purtroppo vennero costruite due case, nemmeno disegnate da Gaudí. Una delle due addirittura era stata costruita a scopo dimostrativo e, quando venne messa in vendita nel 1904, nessuno si fece avanti per comprarla. Allora Gaudí venne invitato da Güell a trasferirsi nella casa, che venne rilevata dall’artista investendo tutti i proprio risparmi nel 1906. Pochi anni dopo la zona venne quindi convertita in un giardino comunale.
Sebbene suoni improbabile, il luogo é abilmente disegnato e costruito in modo da garantire quella calma e quella tranquillitá che ci si aspetta da un parco. Gli edifici che fiancheggiano l’entrata, nonostante le forme originale e particolari e i tetti che sembrano provenire direttamente dalla fantasia, si inseriscono bene nella filosofia del parco come luogo per rilassarsi e sembrano non notarsi neanche troppo nel contesto generale, soprattutto se paragonati alle altre estrose opere di Gaudí. Il punto focale del parco risiede nella terrazza principale, circondata da una staccionata a forma di serpente marino. Per disegnare la curvatura di questa staccionata si dice che Gaudí abbia addirittura usato le traccie lasciate dalle natiche di un lavoratore nudo seduto sulla sabbia bagnata!
Le curve di questo grosso serpente ritagliano diversi spazi, creando un’atmosfera più adatta alla socializzazione. In tutto il parco si possono trovare diversi simboli e immagini richiamanti il nazionalismo catalano insieme ad elementi derivanti dal misticismo religioso e dalla poesia. Una volta il visitatore era salutato anche da due gazzelle meccaniche a grandezza naturale, figure tipiche della poesia ebraica, ma sono andate perdute negli anni della guerra.
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